Take That

Ragazzi, mi state anche simpatici ché mi ricordate la fanciullezza e mi rendo conto che bisogna pur lavorare. Ma questo nuovo look è inaccettabile, non vi si può guardare! E tu, Robbie Williams, con quel ricciolo agghiacciante, …

Ecco, ci siamo capiti.

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Corso di pilates

Ho partecipato alla lezione introduttiva. Parola d’ordine: in bocca all’addominale.

La Donna Qualunque

A volte penso: “Sono proprio una donna qualunque!” E mi intristisco.

Perché?

Mattina. Esco dalla doccia e penso che dovrei proprio mettermi a dieta, giusto un paio di chiletti prima di Natale che è il periodo più tragico dell’anno per una golosa di dolci come me.

Ecco. Accendo il pc e leggo sulla main di yahoo:

Serve aggiungere altro?

Il buon giorno si vede dal mattino

Appena dopo aver girato la chiave la mia auto mi comunica:

– Attenzione, ghiaccio.

E un secondo dopo:

– Attenzione, carburante scarso.

Mancava solo:

– Pettinata con le miccette?

Grande tentazione di tornare in casa, rimettere il pigiama e tornare a letto.

A bocca aperta al telefono

Mi chiamano per un lavoro. È una cavolata, mi assicurano, un articolino che si scrive in un’ora, praticamente a occhi chiusi. Lo faremmo noi, se avessimo tempo, ma sai com’è.

Sì, è come se io andassi a comprare una torta di mele in pasticceria e dicessi alla commessa che fare la torta di mele è una cavolata, che la farei io se avessi tempo. E che magari verrebbe anche meglio.

 

L’ottimismo è il profumo della vita

Drinnnn

Amica – Ciao Laura, come stai? Scusa se non mi faccio sentire da mesi ma aspetto un bambino ed è un inferno.
Laura – …
A – Per mesi ho passato le giornate a vomitare e a contorcermi sul divano.
L – …
A – Non riuscivo nemmeno a parlare.
L – …
A – Ho perso quattro chili.
L – Beh… ehm… però ora andrà un po’ meglio, vero?
A – Sì, un po’.
L – Bene, dài, il peggio è passato!
A – Adesso non vomito più ma la pancia pesa, ho mal di schiena, le caviglie gonfie e non riesco a dormire.
L – …
A – E tu? Non vuoi averne uno? Sbrigati, fallo subito perché più si va avanti e peggio è!

E con questa iniezione di buon umore, buona settimana a tutti!

Il problema sono le aspettative

Le aspettative sono il male, ma quello vero. Appena si avvicina una data, un appuntamento, un anniversario, una qualsiasi ricorrenza, comincio a farmi film improbabili su quel giorno, chiaramente nella versione positiva e negativa. Peccato, però, che se la versione positiva è un cortometraggio, la mia indole da Calimero piccolo e nero mi porta più facilmente verso la deriva della negatività, a sviluppare una saga in dodici episodi con scenari drammatici in cui tutto va a rotoli e mi trovo amaramente delusa a bermi tè caldo con i biscotti in compagnia di una copia di Internazionale.

Comincio a pensare, poi, che i pensieri negativi abbiano il potere di avverarsi magicamente, della serie: mi hai chiamato? E mo’ eccomi qua!

Ecco, butto giù una semplice riflessione che mi sia da monito per il futuro, ma che forse lo può essere anche per chi è sognatore – o fesso – come me. Lasciate ogni aspettativa voi che entrate! Niente sogni a occhi aperti e desideri silenziosi: dichiarate quello che desiderate! Rompete le palle con richieste, velate e non, frecciatine, riferimenti e allusioni. Nel mio caso non mi riferisco a chissaché di tangibile, ma se per voi è così, va bene lo stesso. Soprattutto non comportatevi mai da persone non particolarmente viziate o troppo accomodanti. E se non vi viene naturale, forzatevi. Vedrete che paga.